The Brand Monitor

Il brand management, le sue evoluzioni

Il brand management, le sue evoluzioni

In oltre settant’anni di storia i cambiamenti che hanno interessato il logo Lamborghini non sono stati particolarmente numerosi. Alcuni sono stati però molti significativi, visto che proprio questo emblema ha contribuito non poco al prestigio di una delle più prestigiosi brand mondiali nel mercato delle auto di lusso.

1952 – 1963: si inizia con una piramide.

Il primo logo Lamborghini presenta un design radicalmente diverso rispetto a quello divenuto poi familiare nel mondo del lusso. Si tratta infatti di una semplice piramide formata da tre triangoli contornati da linee nere, che ospitano altrettante lettere maiuscole bianche: F, L e C. Nel 1961 il logo Lamborghini viene modificato, con il nero a riempire i tre triangoli (contornati a loro volta  di grigio) e i caratteri più audaci, specialmente la F, resa tondeggiante nell’angolo superiore.

Logo Lamborghini
1963: arriva il toro

Il primo, vero cambiamento significativo è quello del ’63, che distinguerà Lamborghini fino ai giorni nostri. Per la prima volta compare il toro. La scelta di questo animale come simbolo della casa emiliana (oggi controllata dal Gruppo Volkswagen) viene ispirata dal segno zodiacale del fondatore Ferruccio Lamborghini, oltre al desiderio di comunicare potenza e eleganza. Questa figura appare all’interno di uno scudetto, mentre il nome dell’azienda viene riportato sotto, all’esterno, in corsivo.

Logo Lamborghini toro
Cambiano i colori

Mentre il logo precedente ha uno sfondo rosso, quasi a sfidare il competitor Ferrari, dal ’72 viene adottato il nero e il toro, prima disegnato in colori neutri, acquista un colore dorato. E dorato è anche il contorno dello scudo e la fascia collocata nella parte alta del perimetro, che fa da sfondo al nome in stampatello.

Variazioni in bianco e nero

Dal ’74 arrivano nuove variazioni sul tema, per i materiali di comunicazione. Lo stesso stemma con il toro è stato eseguito in bianco e nero e accompagnato da un segno in grassetto sans-serif. Il nome è riportato sia all’interno (in stampatello) e all’esterno, in un corsivo audace con contorni netti e caratteri in grassetto, simili al Neue Helvetica Paneuropean 83 Extended Heavy Oblique. Nel 1994 il marchio ritorna all’impostazione originale, riportando Lamborghini solo una volta.

Oro e forza

Particolarmente significativo è l’intervento sul logo del 1998, destinato a durare fino a pochi giorni fa. Lo scudo si fa più ampio e il toro assume un aspetto più “muscolare”. L’oro torna a valorizzare il logo, tanto nella figura dell’animale, quanto nel bordo interno, con riflessi che evocano un senso di movimento e energia.

L’ultima svolta

Il più recente restyling del logo Lamborghini è proprio di questi giorni. A differenza di quello precedente, il marchio vede il colore della scritta, del toro (rappresentato in modo più essenziale, stilizzato) e del contorno tendere verso il bronzo , mentre lo sfondo nero si appiattisce, perdendo l’aspetto lucido. L’intervento è fortemente caratterizzato dal nuovo font, assottigliato, creato ad hoc.  

Nuovo logo Lamborghini

Clicca qui per scoprire le altre storie dei loghi prestigiosi su The Brand Monitor!

GALLERY

Condividi

Stampa

Articoli correlati